I vigneti di Tenuta la Batistina si trovano su terreni estremamente vocati alla coltivazione dei grandi vitigni internazionali: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, situati in Val di Cornia e più precisamente a 3 km dal paese di Suvereto, a 100 mt s.l.m., lungo le sponde del fiume Cornia e della collina presidiata dalla Tenuta.

– Vigneto di Cabernet Sauvignon dedicato alla produzione DOCG Suvereto –

Qua le componenti principali dei nostri terreni sono il galestro (lo scisto argilloso), lo scheletro, il ciottolato e componenti ferrose, elementi che vanno a conferire ai vini che ne derivano, struttura, corposità, propensione all’invecchiamento, freschezza e mineralità.
Tutto quello che serve per ottenere delle produzioni versatili, a partire da quei vini giovani e freschi da bere subito, fino ad arrivare ai grandi vini, i cosiddetti Supertuscan.

Ed è proprio nel 2021 che abbiamo deciso di far nascere il nostro primo grande Cabernet Sauvignon che con una piccola percentuale di Cabernet Franc, va a formare la DOCG Suvereto Cabernet Sauvignon, il QUANTISASSI.

QUANTISASSI rappresenta Tenuta la Batistina, il nostro lavoro, la nostra passione e la nostra Val di Cornia, nasce da un’attenta selezione delle uve nei suoi vigneti dedicati, arriva pronto e veloce in cantina per fermentare in un piccolo tino di cemento ed una volta svinato, viene messo ad affinare in barrique di rovere francese per 18 mesi.

Dopo altrettanti 18 mesi di riposo in bottiglia, lo presentiamo e lo troviamo:

alla vista di un colore rosso rubino intenso con riflessi inizialmente violacei, ma che tenderanno ad uniformarsi col tempo.

Al naso un’elegante complessità di profumi, frutti rossi maturi, note vanigliate e di caffé, foglia di tabacco.

In bocca ritroviamo le note di frutta rossa e balsamiche sul finale. I tannini sono tenaci, ma eleganti e il corpo è robusto.

Anche il suo vestito racconta delle sue origini, con un’etichetta dalle linee geometriche e fini, che raffigurano le zolle della terra, e ancora il suo nome “Quantisassi”, un’ espressione di  chi per primo, ha lavorato la terra per piantare i primi vigneti e si è trovato davanti ad un campo pieno di sassi.